L'obiettivo è quello di rendere completamente autonome elettricamente le aree coltivate (e di rilanciarle), eventualmente anche guadagnare qualcosa in più con l'eccesso di energia prodotta. L'energia verrebbe prodotta con un sistema di agrifotovoltaico. In pratica si tratta di una combinazione di pannelli fotovoltaici posti sopra le piante in modo opportuno e quindi permettono di sfruttare 2 volte il terreno.
Attraverso i pannelli e attraverso vari meccanismi si può recuperare l'acqua che evapora, si riduce la desertificazione e l'esposizione delle piante alle intemperie. Invece per coltivazioni indoor, tipo serre, il calore, l'umidità e la luce possono essere controllate in maniera molto intelligente ed ecocompatibile.

Dopo diversi mesi di analisi, studio, brainstorming e idee cestinate, il progetto potrebbe essere descritto
come segue.
L’azienda che vogliamo costituire vuole essere il ponte per una transizione sostenibile della società attuale
verso una realtà più moderna, ...
L'obiettivo è quello di rendere completamente autonome elettricamente le aree coltivate (e di rilanciarle), eventualmente anche guadagnare qualcosa in più con l'eccesso di energia prodotta. L'energia verrebbe prodotta con un sistema di agrifotovoltaico. In pratica si tratta di una combinazione di pannelli fotovoltaici posti sopra le piante in modo opportuno e quindi permettono di sfruttare 2 volte il terreno.
Attraverso i pannelli e attraverso vari meccanismi si può recuperare l'acqua che evapora, si riduce la desertificazione e l'esposizione delle piante alle intemperie. Invece per coltivazioni indoor, tipo serre, il calore, l'umidità e la luce possono essere controllate in maniera molto intelligente ed ecocompatibile.

Dopo diversi mesi di analisi, studio, brainstorming e idee cestinate, il progetto potrebbe essere descritto
come segue.
L’azienda che vogliamo costituire vuole essere il ponte per una transizione sostenibile della società attuale
verso una realtà più moderna, digitale e rispettosa dell’ambiente.
L’energia elettrica prodotta non verrà immessa nella rete nazionale, già satura e soggetta a dinamiche poco
chiare e comunque dispendiose in termini economici e temporali per una startup. Verrà utilizzata in loco.
L’idea è quella di alimentare dei supercomputer che possano essere utilizzati come nodi di un network
distribuito. Quindi ciò che proponiamo è un servizio di Edge Computing.


-Grazie al calcolo distribuito la rete è un potenziale strumento di calcolo ad
alta efficienza completamente eco poiché alimentato ad energia solare
Le funzionalità della rete sono massime di giorno quando tutti i nodi sono
attivi e, eventualmente, minime di notte, quando solo i nodi con accumulatori possono funzionare.
La soluzione per avere una rete funzionale al massimo è quella di avere nodi su
più punti del territorio.

Investitori esterni, traders, possono investire sul singolo progetto, impianto, come se fosse un crowdfunding, e a fine di un periodo guadagnare su una percentuale degli utili prodotti
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Francesco Blanda CEO I am a master Physics student. I am interested in material science, innovation, energy and human progress.